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Principi fondatori

I principi fondanti che animano il lavoro dell'Alleanza e costituiscono una norma di condotta permanente di tutti gli aderenti ...

I. PREAMBOLO  
Noi rappresentanti di associazioni e movimenti sociali di abitanti, comunità, inquilini, proprietari della propria abitazione, senza casa, di favelas, colonie, cooperative, popoli indigeni e quartieri popolari delle diverse regioni del mondo; 
Davanti alle permanenti violazioni al diritto ad un'abitazione dignitosa e ad una città vivibile; 
Nel contesto di una globalizzazione neoliberale che privatizza i servizi pubblici ed i Diritti umani, che accresce la segregazione sociale, che svilisce e mercantilizza le relazioni umane; 
1. Consideriamo che, per proteggere il nostro diritto ad essere costruttori ed utenti delle città, non possiamo limitarci alla semplice difesa locale delle nostre rivendicazioni, mentre i grandi investimenti immobiliari, la costruzione delle infrastrutture urbane, il crescente disimpegno del settore pubblico determinato dal debito estero e dai parametri monetari, i fenomeni migratori, i conflitti che distruggono i tessuti relazionali viventi delle città, mettono a rischio la sicurezza di miliardi di persone e la stessa sopravvivenza del pianeta. 
2. Di fronte a questa situazione e per costruire e rafforzare relazioni di solidarietà che, allo stesso tempo, siano efficaci e dimostrino che un altro tipo di relazioni umane è possibile, abbiamo deciso di agire d'ora in poi in maniera coordinata su un piano di orizzontalità e di cooperazione mutua, dal livello locale fino al livello globale. 
3. Per ciò prendiamo in considerazione e raccogliamo gli antecedenti, le dinamiche e le iniziative sviluppate in questo senso in diverse parti dal mondo che hanno prodotto dichiarazioni e formulato principi, che facciamo nostri, e che hanno avuto un momento importante di sintesi e di incontro in occasione della Prima Assemblea Mondiale degli Abitanti realizzata a Città del Messico nell'anno 2000. 
4. Prendiamo anche in considerazione i principi dichiarati nel Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (art.11) e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (art.25). 
II. CHI SIAMO 

1. L'Alleanza che promuoviamo si inquadra in questo sforzo collettivo, così come nei processi promossi dall’Assemblea Mondiale dei Cittadini per un Mondo Responsabile e Solidale e dal Foro Sociale Mondiale, facendo nostro il motto "Un altro Mondo è Possibile." 
2. L'Alleanza nasce come una rete di associazioni di base di abitanti e movimenti sociali territoriali, un movimento interculturale, includente, autonomo, indipendente, autogestionario, solidale e disponibile a coordinarsi con altre organizzazioni simili che perseguono gli stessi fini. 
3. L'Alleanza è formata da organizzazioni sociali e popoli indigeni, e sottolinea l'importanza del ruolo delle donne nella lotta sociale, nello sviluppo e nella promozione di iniziative popolari volte alla riduzione delle situazioni di povertà. 
4. Le organizzazioni non governative e le istituzioni di professionisti che aderiscono all'Alleanza hanno come finalità aiutare e dare sostegno tecnico e promozionale alle proposte ed iniziative approvate dalle organizzazioni e movimenti sociali dell'Alleanza, costituendo a tale scopo un'équipe tecnica specializzata. 
III. PRINCIPI  
I principi fondanti che animano il lavoro dell'Alleanza e costituiscono una norma di condotta permanente di tutti gli aderenti sono: 
1. Lo sviluppo con equità e sostenibilità di genere, sociale ed ecologica, attuato dagli abitanti, le loro associazioni e movimenti, e dai poteri pubblici a partire dallo specifico urbano. 
2. La giustizia sociale, l’impegno attivo e la solidarietà con la lotta dei movimenti sociali per un'abitazione ed un habitat dignitosi. 
3. La promozione, la difesa dei diritti globali degli abitanti e la lotta per il cambiamento sociale e della gestione del potere a livello locale, nazionale, internazionale, come risultato di uno sforzo congiunto con altri settori sociali. 
4. L'unità con altri movimenti sociali progressisti nel rispetto della diversità sociale, culturale e politica intesa come arricchimento. 
5. La tolleranza, la multiculturalità ed il rispetto del ritmo degli abitanti come opzione pratica di vita quotidiana e di impegno collettivo. 
6. Il riconoscimento da parte delle istituzioni locali, nazionali ed internazionali dei processi partecipativi nel campo del diritto alla casa, alla città e a un habitat dignitosi, come valore aggiunto nel processo di negoziazione della pianificazione e lo sviluppo delle politiche urbane pubbliche. 
7. L'autonomia del movimento urbano popolare dal potere politico ed istituzionale, che si esprime nelle forme più differenti, nella lotta, nelle rivendicazioni, nell’autogestione. 
IV. OBIETTIVI   
L'Alleanza definisce un programma a breve, medio e lungo periodo, per: 
1. Incoraggiare le associazioni e movimenti di abitanti che "non hanno voce" internazionale affinché si conoscano, si uniscano, lottino e la conquistino. 
2. Coordinare e rendere visibili, forti e solidali le iniziative nazionali ed internazionali degli abitanti e le loro organizzazioni. 
3. Elaborare proposte di cambiamento sociale che implichino modificazioni sostanziali della situazione abitativa e delle città al fine di renderle sostenibili. 
4. Lottare per il riconoscimento, l'applicazione ed il rispetto del diritto all'abitazione, alla città e ad un habitat dignitoso in tutti i suoi termini. 
5. Lottare per la materializzazione senza confini dei diritti economici, sociali, politici e culturali degli abitanti. 
6. Contribuire alla ricerca di modelli di sviluppo alternativi al neoliberalismo e alle sue conseguenze negative per i paesi del mondo, sulla base di un nuovo protagonismo del settore pubblico in relazione con la società civile. 
Madrid, 12 settembre 2003 
Gruppo Promotore  
· Cesare Ottolini, Presidente dell'Unione Inquilini, Italia (Coordinatore) 
· Giuseppe la Biunda, Presidente della Cooperativa Coralli, Italia 
· Jean-Baptiste Eyraud, Portavoce del Droit au Logement, DAL, Francia 
· Guillermo Rodríguez Curiel, Coordinatore del Fronte Continentale delle Organizzazioni Comunali (FCOC), Messico 
· Beatriz Granillo, Rappresentante del Coordinamento Indipendente Emiliano Zapata, Messico 
· Pedro Franco, Rappresentante per Repubblica Dominicana 
· Roger Muro, Segretario Generale del Gruppo di Iniziative Urbane (GIU), Perù 
· Edmundo Fontes, Rappresentante Confederazione Nazionale Associazioni di Abitanti (CONAM), Brasile 
· Sidiki Daff, Presidente Centro di Ricerche Popolari per l'Azione Cittadina (CERPAC), Senegal 
 Gruppo Tecnico di Appoggio 
· Lilia Santana, AITEC, Francia 
· Paul Maquet Makedonski, CENCA, Perù 
· Walter Heredia, PROCAM, Perù 
· Yves Cabannes, Coordinatore PGU ed UN-Habitat America Latina e Caraibi