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A Via Urbana

Contro il Forum Universale delle Culture, per il diritto alla città

Barcellona, settembre 2004.

Per capire cos’è realmente il Forum Universale delle culture (Barcellona, 9 maggio – 26 settembre 2004) e come si relaziona con il diritto alla città è fondamentale navigare su Barcelona Indymedia e i siti correlati dove si esprime la contestazione della maggioranza della popolazione di Barcellona.

Le tre amministrazioni pubbliche coinvolte nell'organizzazione del Forum, (Comune di Barcellona, Generalità della Catalunya, e Governo Statale) stabilirono accordi di collaborazione con grosse compagnie private ) per coprire le spese previste. In un clima di polemica, si decise che il Forum sarebbe stato finanziato da compagnie nazionali e multinazionali come Telefónica, Endesa, Iberia, El Corte Inglés, Toyota, La Caixa, Nestlé, Coca Cola. A queste va aggiunta la partecipazione di Indra , un’impresa che riceve la maggior parte dei suoi introiti dallo sviluppo di tecnologia militare. La situazione si complicò ancora allo scoppio della guerra in Iraq. Quando la popolazione di Barcellona occupò le strade della città in manifestazioni di proporzioni mai viste prima (si parla di un milione e mezzo di persone, il 15 febbraio), all'organizzazione del Forum venne chiesto di pronunciarsi contro la guerra. Poiché l’allora Governo Aznar impedì il consenso, fu proibita qualunque dichiarazione contro la guerra in Iraq. In seguito ci furono prese di posizione individuali, ma è un fatto che ci sono cinque grandi assenti al Forum: l'Iraq, la Palestina, l'Ex-Jugoslavia, e il Paese Basco.

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